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Il roaming di ricarica spiegato: Hubject, ADAC e-Charge, Chargemap Pass

Un'app come Elunio ti mostra dove si trova una colonnina e quanto costa - ma paghi comunque tramite una carta di ricarica, l'app dell'operatore, o una carta di roaming. Roaming significa che un'unica carta o app funziona presso molti operatori diversi contemporaneamente, un po' come il roaming del cellulare all'estero.

Hubject gestisce in background una delle più grandi reti di roaming d'Europa, "Intercharge" - carte come ADAC e-Charge, EnBW mobility+ o Maingau usano questa rete senza che l'utente se ne accorga direttamente. Per la carta ADAC non serve nemmeno essere soci. Il Chargemap Pass funziona in modo simile, ma è una rete propria, concentrata soprattutto su Francia ed Europa continentale.

Da sapere: il roaming è di solito più costoso del prezzo diretto dell'operatore in loco, perché si applica una commissione di intermediazione aggiuntiva. Per chi guida molto e ricarica spesso presso operatori sconosciuti, una carta di roaming resta comunque utile come riserva, per non restare mai senza modo di pagare - in aggiunta all'app diretta dell'operatore, di solito più economica in loco.

Una lista pratica prima del prossimo viaggio lungo

Prima di partire per un viaggio più lungo attraverso territori sconosciuti, conviene ripassare una breve lista di controllo. Prima di tutto, assicurarsi che la carta di roaming sia fisicamente in auto e non dimenticata a casa in un cassetto, perché una carta introvabile al momento della ricarica non serve a nulla. In secondo luogo, verificare che l'account collegato abbia un metodo di pagamento valido registrato e che la carta sia già stata attivata, idealmente settimane prima del viaggio e non la sera prima della partenza. In terzo luogo, installare almeno una o due delle app degli operatori più comuni nella regione che si andrà a visitare, poiché un'app diretta spesso batte la carta di roaming sul prezzo quando è disponibile. In quarto luogo, tenere a portata di mano un metodo di pagamento di riserva, come una carta di credito, nel caso in cui sia la carta di roaming sia tutte le app pertinenti falliscano nello stesso sfortunato momento. Seguire questa breve routine richiede solo pochi minuti, ma elimina quasi tutto lo stress che altrimenti potrebbe accumularsi riguardo alla ricarica su strade sconosciute.

Come funziona il roaming dietro le quinte

Quando una carta di ricarica o un'app di roaming viene usata presso una colonnina sconosciuta, dietro le quinte si svolge un processo a più fasi che il conducente di solito non nota nemmeno. La carta ha un chip RFID con un identificativo univoco, che viene inviato al sistema della colonnina nel momento in cui viene avvicinata. Da lì la richiesta passa a una rete di roaming come Hubject con la sua piattaforma Intercharge, che verifica se la carta è valida e se l'operatore della colonnina accetta pagamenti in roaming da quel determinato fornitore. Solo se questo controllo dà esito positivo la colonnina avvia la ricarica. Al termine della sessione, l'energia consumata viene comunicata tramite la stessa piattaforma di roaming al fornitore della carta, che genera la fattura e procede all'addebito. I protocolli tecnici che rendono possibile questo scambio sono in genere OCPI (Open Charge Point Interface) o OICP (Open InterCharge Protocol), diventati ormai una sorta di quasi-standard europeo, anche se non tutti gli operatori li supportano allo stesso modo. Per l'utente, questo significa che basta un semplice avvicinamento della carta - tutto l'abbinamento complesso tra le reti avviene in modo completamente invisibile.

Le principali reti e carte di roaming a colpo d'occhio

Hubject, con la sua piattaforma Intercharge, costituisce la più grande rete di sfondo in Europa ed è utilizzata da molti altri fornitori senza che l'utente finale se ne accorga. La carta ADAC e-Charge si appoggia proprio a questa rete ed è disponibile anche per i non soci. EnBW mobility+ gestisce inoltre una propria vasta rete di contratti diretti, integrata da partner di roaming per le colonnine non coperte direttamente da EnBW. Maingau Autostrom è apprezzata da chi percorre molti chilometri perché il canone mensile è basso e i prezzi al kilowattora restano competitivi in molte colonnine. Il Chargemap Pass, di origine francese, funziona ormai su una gran parte dell'infrastruttura di ricarica europea, in particolare in Francia, Belgio, Spagna e Italia. La Shell Recharge Card si distingue invece per un'ampia copertura internazionale, poiché Shell ha accesso a diverse reti di roaming dopo una serie di acquisizioni. La carta più adatta dipende molto dai paesi e dalle regioni in cui ci si sposta principalmente.

Un esempio numerico: prezzo diretto contro sovrapprezzo di roaming

Un semplice esempio numerico rende tangibile la differenza: una colonnina di ricarica rapida applica 0,45 euro per kilowattora tramite l'app diretta dell'operatore. La stessa colonnina costa spesso tra 0,55 e 0,65 euro per kilowattora se pagata con una carta di roaming, a causa della commissione di intermediazione aggiuntiva. Per una ricarica tipica di 50 kilowattora durante un viaggio più lungo, ciò significa un sovrapprezzo di circa cinque-dieci euro rispetto al prezzo diretto. Chi dipende regolarmente da una colonnina simile, ad esempio due volte a settimana, può facilmente arrivare a una cifra a tre zeri di costi aggiuntivi in un anno, solo perché l'app dell'operatore non era installata. Proprio per questo conviene verificare brevemente prima di un viaggio se all'arrivo è disponibile un'app dell'operatore, trattando la carta di roaming come soluzione di riserva per colonnine sconosciute o poco usate, piuttosto che come metodo di pagamento predefinito.

Quando una carta di roaming conviene davvero

Per alcuni profili di conducenti, la comodità di una carta di roaming supera chiaramente il sovrapprezzo. Chi lavora in ambito commerciale e attraversa ogni giorno regioni diverse evita così di dover installare una nuova app e creare un account per ogni nuovo operatore incontrato. Chi guida regolarmente all'estero risparmia inoltre lo sforzo di configurare, in ogni paese, un'app diversa con lingua e sistema di pagamento propri. Una carta di roaming è utile anche come semplice soluzione di riserva: se l'app preferita non funziona eccezionalmente in un determinato luogo, o il server dell'app dell'operatore è temporaneamente irraggiungibile, una carta fisica spesso salva la situazione. Per chi invece ricarica quasi esclusivamente presso due o tre colonnine familiari nella propria città, l'app diretta dell'operatore resta di solito la scelta migliore, poiché offre in genere i prezzi più bassi senza commissioni aggiuntive.

Cosa confrontare nella scelta di una carta

Nel confronto tra diverse carte di roaming vale la pena considerare più criteri contemporaneamente. Il canone mensile varia molto: alcune carte sono completamente gratuite, altre chiedono quattro o cinque euro al mese, il che conviene solo con un uso sufficientemente frequente. Anche una commissione di sosta, addebitata dopo un certo tempo trascorso collegati alla colonnina, andrebbe conosciuta in anticipo per evitare sorprese. Conta altrettanto la copertura effettiva della rete nella propria zona abituale e nei paesi in cui si viaggia regolarmente - una carta molto orientata alla Francia è poco utile se ci si sposta soprattutto in Scandinavia. Infine vale la pena verificare se i prezzi sono mostrati in modo trasparente in anticipo tramite un'app o una panoramica, e se la fatturazione avviene tramite addebito diretto, carta di credito o fattura, poiché ciò influisce sulla chiarezza dei propri costi di ricarica.

Come Elunio aiuta nella scelta del roaming

Elunio mostra un prezzo di riferimento approssimativo per molte colonnine registrate e, dove disponibile, aggiunge un prezzo segnalato dalla community che riflette quanto qualcuno ha effettivamente pagato lì - l'app non distingue però tra prezzo diretto e prezzo di roaming. Questa stima non sostituisce la fattura finale esatta, che può variare leggermente a seconda del contratto e della struttura tariffaria attuale, ma aiuta a valutare approssimativamente, ancor prima dell'arrivo, se conviene passare dall'app dell'operatore oppure se la propria carta di roaming sia comunque l'opzione più semplice in quel caso specifico. Nei viaggi più lunghi con più soste di ricarica, questo permette di pianificare in anticipo quale metodo di pagamento usare a ciascuna colonnina, invece di decidere sul momento e rischiare di pagare più del necessario. Collegando inoltre l'app al proprio veicolo, si vede subito se il tempo di ricarica stimato e il prezzo totale sono realistici per quella specifica dimensione di batteria.

Problemi comuni con le carte di roaming e come evitarli

Nella pratica, con le carte di roaming ricorrono spesso gli stessi problemi. Il più comune è che la carta semplicemente non venga riconosciuta alla colonnina, cosa spesso dovuta a un chip RFID danneggiato o a un malfunzionamento temporaneo del sistema dell'operatore - in questo caso è utile avere a portata di mano un secondo metodo di pagamento, come un'app o una carta di credito. Un altro fastidio frequente: la sessione di ricarica parte senza problemi, ma la fattura finale compare sul conto della carta solo alcuni giorni dopo, perché i dati di fatturazione devono passare attraverso più passaggi intermedi di roaming prima di arrivare al vero fornitore della carta. È del tutto normale e non deve preoccupare. Alcune carte nuove vengono inoltre bloccate temporaneamente al primo utilizzo per mancanza di una conferma PIN o di un'attivazione nell'account cliente - controllare l'app associata prima del primo viaggio evita spiacevoli sorprese lungo il percorso.

Prospettive: il roaming delle carte di ricarica diventerà più semplice?

Il regolamento europeo AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation) impone alle nuove colonnine di ricarica rapida pubbliche, oltre una certa classe di potenza, di offrire un pagamento ad hoc tramite carta di credito o debito, senza alcuna registrazione preventiva presso un'app o un fornitore di carte. Nei prossimi anni ciò dovrebbe portare a poter pagare semplicemente con la propria carta bancaria o con il pagamento contactless dello smartphone presso un numero crescente di colonnine, mentre carte e app di roaming diventeranno gradualmente un'opzione aggiuntiva anziché una necessità. Le reti di roaming, però, non spariranno del tutto, poiché spesso offrono ancora prezzi più vantaggiosi rispetto al pagamento ad hoc estemporaneo e mettono a disposizione funzioni aggiuntive, come lo storico delle ricariche, il riepilogo delle fatture o la gestione delle note spese aziendali, che un semplice passaggio di carta alla colonnina non può offrire. Fino ad allora, resta sensato tenere sia una carta di roaming sia almeno un'app dell'operatore sul proprio telefono, per essere pronti a ogni situazione.

Fonti: Hubject GmbH · ADAC e.V. – ADAC e-Charge · Chargemap

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