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Il "THG-Prämie" tedesco: come i proprietari di auto elettriche vengono pagati ogni anno

In Germania, i proprietari di auto 100% elettriche possono richiedere ogni anno un pagamento chiamato "THG-Prämie" (premio per la riduzione dei gas serra). Le compagnie petrolifere sono obbligate per legge a ridurre una certa quantità di emissioni di CO2; se non ci riescono, acquistano la quota mancante dai proprietari di auto elettriche tramite intermediari autorizzati. L'importo è solitamente forfettario per veicolo all'anno, con una procedura online semplice, senza bisogno di prove chilometriche.

Questo schema è specifico per le immatricolazioni tedesche e non esiste nella stessa forma nella maggior parte degli altri paesi europei, anche se diversi mercati UE hanno propri meccanismi di scambio delle emissioni. Per sapere se esiste qualcosa di simile nel tuo paese, l'agenzia ambientale nazionale è la fonte migliore.

Chi ha effettivamente diritto al premio?

Il diritto al THG-Prämie spetta esclusivamente ai proprietari di veicoli 100% elettrici (BEV), nonché di moto elettriche, autobus elettrici e veicoli commerciali puramente elettrici immatricolati in Germania. Gli ibridi plug-in sono espressamente esclusi, poiché possiedono comunque un motore a combustione e non sono quindi considerati completamente a zero emissioni. Anche i veicoli con targa estera generalmente non possono richiedere il premio, anche se circolano prevalentemente in Germania, poiché l'immatricolazione nel registro tedesco dei veicoli rappresenta il requisito decisivo. Non importa se il veicolo è usato privatamente, professionalmente o come auto aziendale: conta solo la categoria del veicolo e l'assenza di emissioni indicata sul libretto di circolazione.

Come funziona la richiesta, passo dopo passo

La procedura di richiesta è volutamente semplice, affinché il maggior numero possibile di proprietari possa effettivamente usufruirne. Innanzitutto si crea un account sul sito del gestore di quote THG scelto, poi si carica una foto o una scansione della prima pagina del libretto di circolazione, dove sono indicati la categoria del veicolo e la classe di emissioni. Seguono poi alcuni dati personali come nome, indirizzo e coordinate bancarie per il successivo pagamento. L'intera procedura richiede generalmente dai cinque ai dieci minuti su smartphone o computer, senza moduli cartacei né pratiche amministrative. Dopo l'invio, il fornitore verifica i documenti e comunica la quota all'Agenzia federale per l'ambiente, in blocco insieme a molti altri veicoli.

Quali documenti servono per la richiesta?

Nella maggior parte dei casi basta un solo documento: il certificato di immatricolazione parte 1, comunemente chiamato libretto di circolazione. È importante che il codice del tipo di carburante indichi chiaramente 'elettrico', perché solo così l'assenza di emissioni è dimostrata senza ambiguità. La maggior parte dei fornitori non richiede alcuna prova aggiuntiva dei chilometri percorsi, poiché il premio viene pagato in modo forfettario, indipendentemente dall'uso reale. Anche chi ha il veicolo in leasing o finanziato può richiedere il premio, a condizione di essere registrato come intestatario nel libretto - il proprietario in senso legale non deve necessariamente coincidere con l'intestatario.

Da cosa dipende l'importo del pagamento?

L'importo del THG-Prämie non è una cifra fissa stabilita dallo Stato, ma deriva dall'incontro tra domanda e offerta sul mercato dei certificati di quota CO2. Se il numero di auto elettriche immatricolate cresce più velocemente della domanda di certificati da parte delle compagnie petrolifere, il prezzo di mercato per tonnellata di CO2 scende, e con esso anche il pagamento individuale. Al contrario, un inasprimento dell'obbligo legale di quota può far salire la domanda e quindi il premio nel breve periodo. Negli ultimi anni i pagamenti sono quindi oscillati sensibilmente, tra decisamente meno di 200 euro e talvolta oltre 400 euro per veicolo all'anno, motivo per cui confrontare le offerte attuali di diversi fornitori prima di fare richiesta vale davvero la pena.

Entro quando bisogna presentare la richiesta?

In linea di principio, il premio per un anno solare può essere richiesto retroattivamente fino a buona parte dell'anno successivo, spesso fino alla fine di quell'anno o anche oltre, poiché il termine di comunicazione all'Agenzia federale per l'ambiente si estende su diversi mesi. Presentare la richiesta presto nell'anno in corso porta comunque generalmente a un pagamento più rapido, poiché i fornitori comunicano i certificati raccolti in più tranche all'ente e legano il pagamento alla propria elaborazione. Se il veicolo viene immatricolato durante l'anno, il premio può essere richiesto proporzionalmente per i mesi rimanenti, anche se l'immatricolazione è avvenuta solo a dicembre.

Il THG-Prämie va tassato?

Per i privati, il THG-Prämie è generalmente considerato un reddito esente da tasse, purché il veicolo sia usato esclusivamente a titolo privato e non vi sia alcuna attività commerciale. Diverso il discorso per le auto aziendali o i veicoli a uso commerciale: qui il premio viene spesso contabilizzato come ricavo d'esercizio dell'azienda e tassato secondo le regole ordinarie. In caso di dubbio sull'esistenza di un obbligo di dichiarazione fiscale nel proprio caso, conviene rivolgersi a un commercialista, poiché il trattamento corretto può variare a seconda del tipo di utilizzo e della forma giuridica dell'azienda.

Il THG-Prämie per più veicoli o intere flotte

Aziende e privati con più veicoli elettrici possono richiedere il premio separatamente per ciascun veicolo, e molti fornitori offrono ai clienti con flotte richieste collettive semplificate o persino interfacce automatizzate con la gestione del parco veicoli. Per le aziende con una flotta elettrica in crescita, questo può tradursi in un ricavo aggiuntivo notevole, che incide direttamente sui costi complessivi della mobilità elettrica. Alcuni fornitori concedono sconti aggiuntivi sulla propria commissione in caso di più veicoli, oppure offrono un referente dedicato per la gestione di flotte più grandi.

A cosa prestare attenzione nella scelta del fornitore

Il mercato dei gestori di quote THG è ormai ampio e poco trasparente, per cui conviene osservarlo con attenzione prima di presentare la richiesta. I fornitori seri non richiedono alcun costo anticipato e pagano solo dopo l'effettiva vendita della quota, mentre le offerte meno affidabili a volte cercano di nascondere costi o imporre lunghi vincoli contrattuali. Confrontare l'importo attualmente offerto da più fornitori può essere utile, poiché gli importi possono variare sensibilmente in base all'accesso al mercato e al modello di business di ciascun intermediario. Le recensioni di altri utenti e un processo di pagamento trasparente e di facile comprensione sono buoni indicatori di un partner affidabile.

Il THG-Prämie a confronto con altri incentivi per le auto elettriche

Il THG-Prämie è uno dei numerosi vantaggi finanziari a disposizione dei proprietari di auto elettriche in Germania, e si combina facilmente con altri strumenti di incentivazione. A differenza degli incentivi all'acquisto una tantum o delle agevolazioni fiscali sul bollo auto, il THG-Prämie è un pagamento ricorrente annuale che si applica per tutto il periodo di possesso del veicolo, contribuendo così alla convenienza economica a lungo termine della mobilità elettrica. Insieme a costi di manutenzione più bassi, a un costo dell'elettricità inferiore rispetto al carburante e a possibili contributi regionali, ne risulta un quadro complessivo che può ridurre sensibilmente i costi di gestione di un'auto elettrica rispetto a un veicolo termico comparabile.

Errori comuni da evitare nella richiesta

Anche se la procedura di richiesta è complessivamente semplice, nella pratica si ripetono sempre gli stessi errori che possono causare ritardi o addirittura il rifiuto della domanda. Il problema più frequente è il caricamento di una foto sfocata o incompleta del libretto di circolazione, in cui il numero chiave decisivo del tipo di alimentazione non risulta leggibile. È inoltre problematico se i dati bancari e le informazioni personali non corrispondono esattamente al nome dell'intestatario riportato sul libretto, poiché i fornitori del pagamento controllano questo aspetto con attenzione per motivi di conformità. Chi presenta la domanda a più fornitori contemporaneamente rischia inoltre che venga inviata una segnalazione doppia all'agenzia ambientale, il che di norma comporta il rifiuto automatico di una delle due domande. Vale quindi la pena controllare attentamente tutti i dati prima di inviare la richiesta.

Come funziona realmente il sistema delle quote di CO2 dietro le quinte?

Dietro il premio THG si nasconde un sistema di scambio previsto dalla legge, che obbliga le aziende che immettono sul mercato carburanti fossili come benzina e diesel a ridurre progressivamente le emissioni di gas serra associate. Poiché una transizione immediata e completa non è tecnicamente né economicamente realizzabile, queste aziende possono adempiere a parte del loro obbligo di riduzione acquistando certificati derivanti da risparmi di CO2 verificati nel traffico stradale - ad esempio grazie all'uso di un veicolo elettrico al posto di uno a combustione. I proprietari di veicoli elettrici possono far raggruppare il proprio risparmio individuale e venderlo a queste aziende soggette a quota tramite intermediari specializzati, rendendo il premio THG, in sostanza, un trasferimento diretto di parte di questo valore di mercato ai proprietari dei veicoli.

Fornitore diretto o piattaforma di confronto: cosa conviene di più?

Nella ricerca del fornitore giusto si contrappongono fondamentalmente due modelli: l'iscrizione diretta presso un singolo intermediario di quote THG, oppure l'utilizzo di una piattaforma di confronto che presenta più offerte contemporaneamente. I fornitori diretti spesso si distinguono per pagamenti leggermente più alti, poiché non viene applicata alcuna commissione di intermediazione aggiuntiva a favore di una piattaforma terza, ma questo significa dover confrontare regolarmente da soli le condizioni dei vari fornitori. Le piattaforme di confronto offrono invece la comodità di vedere le offerte attuali con un solo sguardo, ma in cambio a volte applicano una piccola commissione o mostrano preferibilmente i partner con cui hanno un accordo di collaborazione. Chi desidera cambiare regolarmente fornitore per ottenere sempre il pagamento migliore trova generalmente più comoda una piattaforma di confronto, mentre i clienti fedeli sono altrettanto ben serviti nel lungo periodo da un fornitore diretto affidabile.

Come potrebbe evolversi in futuro il premio THG?

Poiché il sistema delle quote è legato ai requisiti di legge del governo tedesco e dell'Unione Europea, è soggetto a periodici adeguamenti politici che possono influire direttamente sull'entità del premio. Con la continua crescita del parco veicoli elettrici in Germania, l'offerta di certificati scambiabili tenderà probabilmente ad aumentare, il che, senza un contestuale inasprimento dell'obbligo di quota, potrebbe far scendere i prezzi di mercato. Allo stesso tempo, i decisori politici discutono regolarmente di obiettivi di riduzione della CO2 più severi per l'industria petrolifera, il che farebbe nuovamente crescere la domanda di certificati. Per i proprietari di veicoli, ciò significa che a lungo termine conviene tenere d'occhio l'andamento dell'importo del premio ed eventualmente cambiare fornitore in caso di variazioni significative del mercato, per continuare a ricevere una quota equa del valore del certificato.

Fonti: Umweltbundesamt (UBA) · Bundesministerium für Wirtschaft und Klimaschutz (BMWK) · Bundesnetzagentur

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